Aeroporto Crotone: aria fritta. Delirio non sapeva neppure che il Tar ha annullato la gara.

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Probabilmente il ministro dei Trasporti Delrio non lo sapeva nemmeno che, mentre giovedì mattina stava seduto al tavolo con la delegazione calabrese per fare il punto sugli aeroporti di Crotone (che ha già tirato le cuoia) e su quello di Reggio (che sta per tirarle), il Tar Calabria aveva appena depositato la sentenza con la quale annulla il bando di gara per individuare il nuovo gestore di quei due scali.

Lo prova la nota diramata dal ministero dei Trasporti al termine dell’incontro, nella quale si spiega che Delrio “ha riassunto lo stato delle procedure di gara in corso per l’individuazione dei nuovi gestori aeroportuali, mettendo peraltro in evidenza come la procedura sia tesa a garantire la sostenibilità degli aeroporti calabresi nell’ottica della gestione di rete che consentirebbe le necessarie economie di scala”. Lo stesso ministro avrebbe assicurato che “che a breve saranno individuati i vincitori delle procedure di gara e saranno espletati gli adempimenti per l’operatività effettiva dei due aeroporti”. Ma quali vincitori. Dopo la sentenza del Tar ora l’Enac è costretta a riscrivere il bando, con i tempi che ci vorranno, altro che operatività dei due scali. Ma Delrio doveva continuare a sostenere la tesi tanto cara al Pd nazionale e regionale che vuole a tutti i costi una società di gestione unica per i tre scali calabresi da affidare possibilmente alla Sacal di Lamezia. Concetto espresso molto nitidamente dalla parlamentare M5S Federica Dieni.

Per il resto tanta aria fritta. Anzi no. Qualcosa di concreto l’ha fatta il governatore della Calabria Mario Oliverio che ha repentinamente liquidato all’aeroporto di Reggio Calabria 900 mila euro per consentire la prosecuzione dell’esercizio provvisorio ed evitarne l’immediata chiusura, come peraltro ha ribadito nel corso dell’incontro romano con il ministro. Non risulta che quando lo scalo crotonese era nelle medesime condizioni il governatore Oliverio abbia fatto altrettanto. Anzi.

La riunione, cui hanno preso parte anche il vice ministro Riccardo Nencini, rappresentanti della Regione, dei Comuni di Crotone, Isola di Capo Rizzuto e il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha poi affrontato altri temi atavici; come quello del servizio di torre sull’aeroporto Sant’Anna di Crotone che l’Enav ha continuato a far pagare alla curatela fallimentare malgrado fosse un diritto dello scalo crotonese, in quanto aeroporto di interesse nazionale, addebitare quel costo allo Stato. Ora che il Sant’Anna è chiuso il ministro ci informa  “che la problematica sarà a breve risolta, infatti l’iter procedurale per l’inserimento di tale aeroporto nel contratto di programma Stato-Enav è in via di perfezionamento. Anche per quanto riguarda le questioni inerenti gli oneri di servizio pubblico, le istituzioni hanno dato la massima disponibilità ad affrontare in maniera fattiva il tema”.

Fonte: Il Crotonese

 

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