Le crocette Calabresi: ecco la ricetta.

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Le crocette calabresi “e crucette calabrisi” sono un’antichissima ricetta che si tramanda in famiglia. Si chiamano crocette per il modo in cui sono lavorate, incrociate come fosse una piccola croce. All’interno delle crocette si mette frutta secca ma in particolare si usano i gherigli di noci. Una volta cotte in forno caldo vengono spolverate di zucchero e cannella e spruzzate con liquore all’anice. Nei tempi passati i fichi erano i dolci per l’inverno specie per il periodo di Natale e il sostentamento calorico per eccellenza per tutta la famiglia.
Un po’ di storia di come si producevano i fichi in passato. La qualità più adatta è il fico Dottato che all’interno ha i semi piccoli a differenza di altri tipi che hanno i semi grossi. I fichi erano raccolti dagli alberi, quando incominciavano ad appassire e messi ad asciugare, al sole su graticci di canne “ e spasulate” erano girati di tanto in tanto affinché si seccassero da tutte le parti e diventavano fichi bianche ”ficu ianche”. La sera erano coperti per evitare che durante la notte con la rugiada s’inumidissero e si scurissero. Quando erano ben seccati si poteva lavorarli, scelti uno a uno i più belli erano usati per fare le crocette. Ancora oggi chi ha la fortuna di avere delle piante di fichi usa lo stesso procedimento. I fichi sono un alimento che, ancora, si riesce comprare da produttori locali, negli ultimi anni la produzione locale a causa del cambiamento climatico è diminuita e ci si deve accontentare di un prodotto essiccato negli essiccatoi, buono altrettanto ma il profumo dei fichi al sole è molto più intenso!
i fichi, anche se si pensa che hanno tante calorie è un frutto che può essere consunato da tutti grandi e piccoli, non ha coloranti ne conservanti, ha proprietà digestive è una crocetta ha solo 255 Kcl, e allora le crocette calabresi si possono consumare al posto di una merendina.

RICETTA

Le crocette calabresi “e crucette calabrisi”

Ingredienti per 12 crocette

1 kg di fichi (48)
12 noci (70 gr) o (48 mandorle 65gr)
15 gr di zucchero
3 gr cannella in polvere
Liquore all’anice 20 ml
Procedimento

Lavare i fichi e farli asciugare, aprirli in 2 lasciandoli uniti per il picciolo, disporne due a croce, mettere un ¼ di noce su ogni metà.

Metterne uno al contrario in modo da coprire la noce all’interno
e un secondo a formare una croce.

Quando sono pronti lavarli velocemente sotto l’acqua del rubinetto e metterli a sgrondare su una gratella.

Disporli sulla teglia, ancora, umida e cuocerli in forno caldo 220° gradi per 15 minuti finché non sono dorati.

Si possono conservare anche per un anno in vasi di vetro o vaschette di alluminio, a piacere si possono aggiungere bucce di agrumi sbucciate sottili.

Alessandro Pucci

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