Serie A: ” Crotone ti puoi salvare”. Poker contro l’Empoli

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Fondamentale successo del Crotone che, grazie alle reti di Stoian e Falcinelli (quest’ultimo autore di una tripletta), travolge 4-1 l’Empoli tra le mura amiche e riduce il distacco dal quart’ultimo posto, occupato proprio da Maccarone e compagni.

Il canovaccio tattico è chiaro sin da subito: il Crotone fa la partita, l’Empoli attende e prova a ripartire in contropiede. L’atteggiamento dei toscani, tuttavia, si rivela troppo rinunciatario. E il gol dei padroni di casa non si fa attendere troppo: al 24′ splendida triangolazione tra Stoian e Palladino (di gran lunga i migliori dei calabresi nel primo tempo), l’ex esterno del Chievo da fuori area lascia partire un destro di prima intenzione che si insacca proprio nell’angolino basso alla sinistra di un incolpevole Skorupski. Lo “Scida” si rianima, uno sguardo alla classifica è ora doveroso. La squadra di Nicola però cala vistosamente sotto il profilo dell’intensità e incassa il pareggio un quarto d’ora più tardi: sponda di Marilungo al limite, Mchedlidze non ci pensa su due volte e spara. La traiettoria della palla, nonostante la deviazione di Ceccherini (che forse inganna Cordaz), resta nello specchio della porta e termina beffardamente in fondo al sacco. Per il georgiano si tratta del suo secondo gol di fila, il quinto in questo campionato (record personale).

Nella ripresa l’Empoli parte decisamente meglio di quanto non aveva fatto nella prima frazione, ma la prima grande occasione la crea il Crotone al 52′: il solito Palladino pennella al centro un passaggio rasoterra al bacio per Falcinelli che controlla e tiene a distanza i due centrali ospiti, ma colpevolmente non riesce a incrociare a pochi metri da Skorupski. L’attaccante di Marsciano si rifà cinque minuti dopo: punizione tagliata di Barberis e spizzata che spiazza l’estremo difensore toscano. Martusciello inserisce Maccarone al posto di Marilungo, ma cambia poco: i padroni di casa si chiudono bene e amministrano il preziosissimo vantaggio senza particolari affanni, invertendo dunque la pessima tendenza dei 19 punti persi nei secondi tempi finora in campionato. Al 90′ è tris: Stoian brucia Veseli che lo stende in area, Falcinelli dal dischetto firma una pesantissima doppietta. In pieno recupero addirittura il poker: ancora in gol Falcinelli, con un sinistro a giro dopo uno scambio con Rohden.

Con questo risultato, il Crotone sale a quota 13, a otto punti dall’Empoli, inchiodato a quota 21: la lotta salvezza è riaperta.

Fonte: Tutto Sport

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Calabrese apre le porte dei musei vaticani: “Un privilegio”

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CITTÀ DEL VATICANO. “L’alba è il momento più magico. Entro nel bunker che custodisce le 2797 chiavi dei musei vaticani. Quando non ci sono gli addetti della sagrestia pontificia, tocca a me prelevare l’unica chiave che non ha numero né copie. È un modello antico come la porta che apre, quella della Cappella Sistina. Giro la serratura della Cappella, quella stessa che sigilla i cardinali in conclave, per pochi istanti mi sento investito da una meraviglia che non è facile spiegare. M’inginocchio, mi segno, e dico una preghiera in solitudine. Chiedo che tutti i visitatori che di lì a poco entreranno possano provare il medesimo stupore. Sono un privilegiato, ne sono consapevole. E so che di questo privilegio devo esserne sempre degno”.

Gianni Crea, 45 anni, romano ma originario di Melito di Porto Salvo, in provincia diReggio Calabria, è capo clavigero dei musei vaticani. In sostanza, ha il compito di aprire e chiudere tutte le porte e le finestre, 500 in tutto, 300 del percorso dei visitatori e 200 dei vari laboratori collegati. A vent’anni il parroco della chiesa che frequentava sulla via Appia gli chiese se voleva lavorare nella basilica vaticana come custode ausiliario. La Fabbrica di San Pietro in cambio avrebbe contribuito ai suoi studi. Accettò.

Qualche anno dopo, giovane studente di giurisprudenza con il sogno di diventare magistrato, partecipò a un concorso per diventare a tutti gli effetti custode. Per un anno lo osservarono, per valutare se fosse idoneo: puntualità, discrezione e serietà le principali doti richieste. Venne preso: “Da adesso – gli dissero – devi sempre ricordare dove ti trovi. Lavori nel centro della cristianità. I dieci comandamenti devono diventare il tuo secondo vestito”. Una richiesta “non da poco”, dice. “Tuttavia sono contento di non disattenderla”.

Più immaginifica fu, invece, la consegna che gli fece Antonio Paolucci, fino a poche settimane fa direttore dei musei, quando da semplice clavigero venne nominato capo. “Adesso sei tu ad avere simbolicamente in mano le porte del Paradiso”, gli disse per fargli comprendere la responsabilità a cui era chiamato. Con lui, infatti, collaborano altri dieci clavigeri che si dividono il lavoro in due turni, una metà dalle 5.30 del mattino alle due del pomeriggio. Gli altri fino a sera tardi. “Da quel momento il Vaticano è diventata la mia seconda casa – dice – Conosco le chiavi come le mie tasche. Ogni porta apre un mondo per me e per tutti i clavigeri familiare. Dietro ogni porta c’è un odore particolare, un profumo, riconoscibile soltanto da noi”.

L’apertura e la chiusura di porte e finestre sono momenti entrambi delicati. Alle 5.30 la Gendarmeria di Porta Sant’Anna toglie l’allarme e il clavigero di turno procede con un lungo giro che dura quasi un’ora e mezzo. Dopo ogni apertura c’è il controllo che ogni cosa sia in ordine. “Se ad esempio si rompe un tubo dell’acqua – racconta – spesso tocca a me chiamare l’idraulico”. Negli ultimi anni i visitatori dei musei sono parecchio aumentati, 28mila le sole presenze giornaliere in Sistina. Tutto deve essere perfetto. “Ma anche la chiusura non è facile. Bisogna controllare che nessuno rimanga all’interno. Gli imprevisti sono sempre possibili. Una sera chiudemmo tutto e di colpo suonò l’allarme. Accorremmo nella stanza nella quale veniva segnalata una presenza. Per fortuna era soltanto un passerotto rimasto dentro”.

Il clavigero è l’erede delle chiavi del Maresciallo del Conclave, colui che fino al 1966 doveva sigillare le porte intorno alla Cappella quando i cardinali si riunivano per eleggere il Pontefice. La sua chiave non è l’unica a essere preziosa: c’è, ad esempio, la chiave numero 1, quella che apre il portone monumentale su viale Vaticano, che oggi è il portone d’uscita dei visitatori dei musei. E poi c’è la 401, una delle più antiche: apre il portone d’entrata dei musei e pesa mezzo chilo. “Due chiavi decussate, cioè incrociate a X, appaiono negli stemmi ed emblemi dei papi – scrive Tiziana Lupi su “Il mio Papa” – Sono una d’oro (potere spirituale) e una d’argento (potere temporale); hanno i congegni traforati a croce e sono unite da un cordone, simbolo del legame tra i due poteri “. I musei sono divisi in quattro aree. Ad ogni area corrispondono dei numeri a cui le chiavi si riferiscono. Le chiavi con il numero 100 sono del museo etnologico, quelle col 200 sono del Gregoriano, eccetera…

“La gioia più grande in questi anni – dice ancora Crea – l’ho avuta pochi anni fa. Prima che morisse mia madre ha potuto assistere a una messa del mattino a Casa Santa Marta. Ha ricevuto una carezza dal Papa. Un piccolo gesto che per me ha significato molto”.

Fonte: La Repubblica

 

Nuova ondata di mal tempo sulla fascia jonica

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Nuovo brusco peggioramento delle condizioni del tempo proveniente dall’oceano Atlantico.
In particolare la nuova ondata di maltempo si concentrerà all’estremo Sud, in Sardegna ma soprattutto tra Calabria e Sicilia, nelle zone joniche, dove tra oggi, sabato 28 gennaio e domenica 29 si registreranno forti piogge, locali nubifragi e fenomeni che si prolungheranno fino a Lunedì 30. Tra le zone più colpite, la fascia meridionale (jonica) dello Stretto di Messina e il reggino. Maltempo anche tra Puglia e Basilicata. Neve sui rilievi oltre i 1.200 metri di quota.

Alessandro Pucci

45 milioni per gli agricoltori calabresi: Psr Calabria

La graduatoria definitiva dei beneficiari della Misura 13 del Psr Calabria 2014/2020

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La graduatoria definitiva dei beneficiari della Misura 13 del Psr Calabria 2014/2020 riguardante l’indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” e riferita all’annualità 2016.

Gli elenchi definitivi – informa l’ufficio stampa della Giunta – sono consultabili sul sito internet www.calabriapsr.it.

Il Dipartimento regionale all’agricoltura specifica che ammontano a circa circa 45 milioni di euro i finanziamenti che saranno erogati dall’organismo pagatore Arcea agli agricoltori calabresi.

Per la Misura 13 sono pervenute oltre 16.000 domande di aiuto. In particolare, 8810 sono le domande risultate ammissibili per l’intervento 13.01 “Indennità a favore delle zone montane” e 7027 le domande ammissibili per l’intervento 13.02 “Indennità compensative a favore di altre aree con altri vincoli naturali, diverse dalle zone montane”.

Si tratta della prima graduatoria definitiva della programmazione 2014/2020 dei fondi comunitari in agricoltura, alla quale seguirà, entro la prima metà di febbraio, la graduatoria definitiva della Misura 11 “Agricoltura biologica”, che interessa oltre 6000 beneficiari.

La sensazione che qualcosa si sta muovendo!12716179_991018954290123_1368174645332531381_o1

La ferrovia che percorre la Sila: diventa ferrovia turistica.

La ferrovia che percorre la Sila diventa “Ferrovia Turistica”

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E’ stato approvato all’unanimità, in Parlamento, il progetto di legge riguardante “disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico”. Lo rende noto, con un comunicato, Legambiente. Adesso l’obiettivo è quello di rendere fruibile il trasporto ferroviario della tratta Cosenza – San Giovanni in Fiore non solo come mera operazione di nostalgia, ma anche offrire un servizio ai tanti pendolari che si spostano giornalmente dai paesi silani verso il capoluogo cosentino. In più, per il Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana, è fondamentale la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’intera tratta, sia a servizio delle comunita’ locali, sia quale strumento di valorizzazione del turismo e del Parco nazionale della Sila, nonchè la promozione della ferrovia tra gli itinerari turistici nazionali, nonchè proporre la tratta Camigliatello Silano – San Giovanni in Fiore tra le ferrovie d’alta quota da riconoscere quale patrimonio dell’Unesco. Adesso tocca alla Regione.

Maltempo: nuova allerta meteo per le prossime 24 ore sul versante jonico.

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Maltempo, nuovo allerta meteo per altre 24 ore: forti precipitazioni e vento sul versante jonico.

La Protezione civile regionale ha diffuso un nuovo messaggio di allertamento per previsioni meteorologiche avverse. “Dal pomeriggio di oggi, 24 gennaio 2017, e per le successive 18-24 ore – è scritto nel messaggio – si prevede, sull’intero territorio della regione Calabria, il persistere di precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale in particolare sulle aree ioniche. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità e forti raffiche di vento”.

Fonte: Il Crotonese

Aeroporto Crotone: aria fritta. Delirio non sapeva neppure che il Tar ha annullato la gara.

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Probabilmente il ministro dei Trasporti Delrio non lo sapeva nemmeno che, mentre giovedì mattina stava seduto al tavolo con la delegazione calabrese per fare il punto sugli aeroporti di Crotone (che ha già tirato le cuoia) e su quello di Reggio (che sta per tirarle), il Tar Calabria aveva appena depositato la sentenza con la quale annulla il bando di gara per individuare il nuovo gestore di quei due scali.

Lo prova la nota diramata dal ministero dei Trasporti al termine dell’incontro, nella quale si spiega che Delrio “ha riassunto lo stato delle procedure di gara in corso per l’individuazione dei nuovi gestori aeroportuali, mettendo peraltro in evidenza come la procedura sia tesa a garantire la sostenibilità degli aeroporti calabresi nell’ottica della gestione di rete che consentirebbe le necessarie economie di scala”. Lo stesso ministro avrebbe assicurato che “che a breve saranno individuati i vincitori delle procedure di gara e saranno espletati gli adempimenti per l’operatività effettiva dei due aeroporti”. Ma quali vincitori. Dopo la sentenza del Tar ora l’Enac è costretta a riscrivere il bando, con i tempi che ci vorranno, altro che operatività dei due scali. Ma Delrio doveva continuare a sostenere la tesi tanto cara al Pd nazionale e regionale che vuole a tutti i costi una società di gestione unica per i tre scali calabresi da affidare possibilmente alla Sacal di Lamezia. Concetto espresso molto nitidamente dalla parlamentare M5S Federica Dieni.

Per il resto tanta aria fritta. Anzi no. Qualcosa di concreto l’ha fatta il governatore della Calabria Mario Oliverio che ha repentinamente liquidato all’aeroporto di Reggio Calabria 900 mila euro per consentire la prosecuzione dell’esercizio provvisorio ed evitarne l’immediata chiusura, come peraltro ha ribadito nel corso dell’incontro romano con il ministro. Non risulta che quando lo scalo crotonese era nelle medesime condizioni il governatore Oliverio abbia fatto altrettanto. Anzi.

La riunione, cui hanno preso parte anche il vice ministro Riccardo Nencini, rappresentanti della Regione, dei Comuni di Crotone, Isola di Capo Rizzuto e il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha poi affrontato altri temi atavici; come quello del servizio di torre sull’aeroporto Sant’Anna di Crotone che l’Enav ha continuato a far pagare alla curatela fallimentare malgrado fosse un diritto dello scalo crotonese, in quanto aeroporto di interesse nazionale, addebitare quel costo allo Stato. Ora che il Sant’Anna è chiuso il ministro ci informa  “che la problematica sarà a breve risolta, infatti l’iter procedurale per l’inserimento di tale aeroporto nel contratto di programma Stato-Enav è in via di perfezionamento. Anche per quanto riguarda le questioni inerenti gli oneri di servizio pubblico, le istituzioni hanno dato la massima disponibilità ad affrontare in maniera fattiva il tema”.

Fonte: Il Crotonese