45 milioni per gli agricoltori calabresi: Psr Calabria

La graduatoria definitiva dei beneficiari della Misura 13 del Psr Calabria 2014/2020

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La graduatoria definitiva dei beneficiari della Misura 13 del Psr Calabria 2014/2020 riguardante l’indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” e riferita all’annualità 2016.

Gli elenchi definitivi – informa l’ufficio stampa della Giunta – sono consultabili sul sito internet www.calabriapsr.it.

Il Dipartimento regionale all’agricoltura specifica che ammontano a circa circa 45 milioni di euro i finanziamenti che saranno erogati dall’organismo pagatore Arcea agli agricoltori calabresi.

Per la Misura 13 sono pervenute oltre 16.000 domande di aiuto. In particolare, 8810 sono le domande risultate ammissibili per l’intervento 13.01 “Indennità a favore delle zone montane” e 7027 le domande ammissibili per l’intervento 13.02 “Indennità compensative a favore di altre aree con altri vincoli naturali, diverse dalle zone montane”.

Si tratta della prima graduatoria definitiva della programmazione 2014/2020 dei fondi comunitari in agricoltura, alla quale seguirà, entro la prima metà di febbraio, la graduatoria definitiva della Misura 11 “Agricoltura biologica”, che interessa oltre 6000 beneficiari.

La sensazione che qualcosa si sta muovendo!12716179_991018954290123_1368174645332531381_o1

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La ferrovia che percorre la Sila: diventa ferrovia turistica.

La ferrovia che percorre la Sila diventa “Ferrovia Turistica”

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E’ stato approvato all’unanimità, in Parlamento, il progetto di legge riguardante “disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico”. Lo rende noto, con un comunicato, Legambiente. Adesso l’obiettivo è quello di rendere fruibile il trasporto ferroviario della tratta Cosenza – San Giovanni in Fiore non solo come mera operazione di nostalgia, ma anche offrire un servizio ai tanti pendolari che si spostano giornalmente dai paesi silani verso il capoluogo cosentino. In più, per il Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana, è fondamentale la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’intera tratta, sia a servizio delle comunita’ locali, sia quale strumento di valorizzazione del turismo e del Parco nazionale della Sila, nonchè la promozione della ferrovia tra gli itinerari turistici nazionali, nonchè proporre la tratta Camigliatello Silano – San Giovanni in Fiore tra le ferrovie d’alta quota da riconoscere quale patrimonio dell’Unesco. Adesso tocca alla Regione.

Le Clementine di Calabria: proprietà terapeutiche e rimedio contro l’ influenza

È tempo di clementine: un toccasana per il cuore

Clementine di Calabria I.G.P.

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Incrocio tra arancio amaro e mandarino, agrumi calabriale Clementine provengono forse dall’Algeria (secondo una delle ipotesi più accreditate, il loro nome richiamerebbe quello di Padre Clément Rodier di Misserghin, nel cui orto sarebbero state rinvenute). Coltivate in Italia sin dagli anni ’30, hanno trovato uno dei loro habitat ideali in Calabria, dove si producono nel cosentino, soprattutto nella Piana di Sibari, in alcune aree del lametino e, in provincia di Reggio Calabria nella Piana di Rosarno e nella Locride.
Prodotto tipico calabrese a marchio esse vengono controllate e garantite dal Consorzio per la tutela della I.G.P. “Clementine di Calabria”. Raccolte da ottobre a febbraio, a seconda delle varietà (Comune, Spinoso, SRA, Corsica, Hernandina, Rubino, Caffin, etc.), sono pressoché apirene, ovvero senza semi (o ne hanno pochi); ricche di vitamine, aromatiche e molto dolci, risultano facili da sbucciare, essendo l’epicarpo liscio e molto sottile, e possono gustarsi fresche o essere trasformate in canditi, marmellata, succhi, sorbetti, dolci e liquori.

 

Proprietà terapeutiche: Le clementine riducono i problemi di vene e dei vasi, migliora la circolazione del sangue per via della vitamina C e Bioflavonoidi, la buccia dell’arancio amaro fornisce l’ essenza di bigarade, con proprietà eupeptiche e con qualità toniche e stomaciche.
Per chi soffre di ansia, potrebbe essere di aiuto ricorrere all’olio essenziale di mandarino: questo possiede, infatti – così come altri oli essenziali contro l’ansia – proprietà calmanti e aiuta a combattere anche l’insonnia, lo stress, la depressione e altre patologie simili. Per chi soffre di stitichezza, il consumo di mandarino è estremamente utile: questo frutto contiene, infatti, molte fibre benefiche a livello intestinale e facilita, inoltre, la digestione. Non mancano, poi, i benefici per chi soffre di ritenzione idrica: la vitamina P favorisce, infatti, la diuresi. Consumare mandarino è, inoltre, benefico per chi soffre di pressione alta: aiuta, infatti, a regolare la pressione arteriosa e abbassa anche il livello di colesterolo nel sangue.
Come tutti gli agrumi, hanno proprietà antitumorali, e secondo recenti studi rappresentano un toccasana per il cuore.

I love Cirò Marina 

La birra artigianale di calabria arriva su Calagusto

Hipponion: La birra artigianale di Calabria.
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Entusiasmo, passione per la qualità, legame profondo alle proprie radici: questi i tre sentimenti dai quali nasce Hipponion, la prima birra artigianale d’eccellenza prodotta interamente in Calabria.

 

Tre i sentimenti e tre i giovani amici uniti dall’amore per le cose fatte per bene dalla cui amicizia nasce una birra unica nel suo genere, prodotta col metodo artigianale, frutto di una miscela di malti e luppoli pregiati, dosati secondo una ricetta segreta.

 

Gustare le birre di Hipponion è come compiere un viaggio nel territorio dal quale nasce e al quale deve il suo nome l’antica città di Hipponion, il nome greco dell’odierna Vibo Valentia, per sorseggiarne l’essenza più profonda fatta di luce, storia e passione autentica.

La bionda 

Bitter Ale, dal colore oro fieno, non filtrata e rifermentata in bottiglia. Dal sapore amarognolo per l’elevato e sapiente uso di luppolo. 11,7 Gradi Plato.

Colore oro fieno impreziosito da un perlage fine. La schiuma è chiara, compatta e cremosa che lascia merletti ad ogni sorso. All’olfatto un intenso e lungo sentore di frutti secchi ed erbacei all’inizio e il profumo del luppolo a seguire. Al palato un tono luminoso e modicamente amarognolo con sfumature dolci. Corpo medio. Realizzata con la miscela di 4 luppoli diversi

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L’ ambrata

Ambrata

Strong Golden Ale, dal colore ambrato, che nasconde un’anima forte, complessa, birra da meditazione, realizzata con 3 tipi diversi di Malto d’orzo e 3 tipi di luppoli. 15,2 Gradi Plato.

Prodotta esclusivamente con malti e luppoli selezionati, uno stile belga con luppolatura rivista per un’ottima intensità olfattiva e con note fruttate.

Da abbinare a carni rosse, cacciagione, formaggi stagionati.

Birra doppio malto, non pastorizzata, non filtrata e rifermentata in bottiglia. Colore ambra, inizialmente luminoso e poi velato. La schiuma è mediamente abbondante, di colore nocciola chiaro, con buona persistenza e aderenza. All’olfatto regala un tenue aroma di caramello e persistenti note fruttate di pesco con leggero sentore di luppolo e frutta secca. Dal corpo robusto all’assaggio, mediamente vinoso e frizzante. Il gusto è equilibrato, amaro all’inizio, amabile nel finale.

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Le puoi acquistare in esclusiva cliccando il seguente link   http://www.calagusto.com/categoria-prodotto/birre/

I Love Cirò Marina

Maltempo: nuova allerta meteo per le prossime 24 ore sul versante jonico.

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Maltempo, nuovo allerta meteo per altre 24 ore: forti precipitazioni e vento sul versante jonico.

La Protezione civile regionale ha diffuso un nuovo messaggio di allertamento per previsioni meteorologiche avverse. “Dal pomeriggio di oggi, 24 gennaio 2017, e per le successive 18-24 ore – è scritto nel messaggio – si prevede, sull’intero territorio della regione Calabria, il persistere di precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale in particolare sulle aree ioniche. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità e forti raffiche di vento”.

Fonte: Il Crotonese

Allerta rossa meteo: scuole chiuse nel crotonese

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L’allerta meteo rossa diramata dalla Protezione civile ha convinto praticamente tutti i sindaci dei comuni crotonesi a chiudere per la giornata di lunedì 23 gennaio le scuole di ogni ordine e grado. Finora, però, a disporre l’ordine di chiusura sono stati i sindaci di Crotone, Isola Capo Rizzuto, Cirò Marina, Cirò, Verzino, Strongoli, Petilia Policastro, Mesoraca, Cotronei e Roccabernarda, Caccuri, Santa Severina, Melissa e Umbriatico, Scandale.

 

Le crocette Calabresi: ecco la ricetta.

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Le crocette calabresi “e crucette calabrisi” sono un’antichissima ricetta che si tramanda in famiglia. Si chiamano crocette per il modo in cui sono lavorate, incrociate come fosse una piccola croce. All’interno delle crocette si mette frutta secca ma in particolare si usano i gherigli di noci. Una volta cotte in forno caldo vengono spolverate di zucchero e cannella e spruzzate con liquore all’anice. Nei tempi passati i fichi erano i dolci per l’inverno specie per il periodo di Natale e il sostentamento calorico per eccellenza per tutta la famiglia.
Un po’ di storia di come si producevano i fichi in passato. La qualità più adatta è il fico Dottato che all’interno ha i semi piccoli a differenza di altri tipi che hanno i semi grossi. I fichi erano raccolti dagli alberi, quando incominciavano ad appassire e messi ad asciugare, al sole su graticci di canne “ e spasulate” erano girati di tanto in tanto affinché si seccassero da tutte le parti e diventavano fichi bianche ”ficu ianche”. La sera erano coperti per evitare che durante la notte con la rugiada s’inumidissero e si scurissero. Quando erano ben seccati si poteva lavorarli, scelti uno a uno i più belli erano usati per fare le crocette. Ancora oggi chi ha la fortuna di avere delle piante di fichi usa lo stesso procedimento. I fichi sono un alimento che, ancora, si riesce comprare da produttori locali, negli ultimi anni la produzione locale a causa del cambiamento climatico è diminuita e ci si deve accontentare di un prodotto essiccato negli essiccatoi, buono altrettanto ma il profumo dei fichi al sole è molto più intenso!
i fichi, anche se si pensa che hanno tante calorie è un frutto che può essere consunato da tutti grandi e piccoli, non ha coloranti ne conservanti, ha proprietà digestive è una crocetta ha solo 255 Kcl, e allora le crocette calabresi si possono consumare al posto di una merendina.

RICETTA

Le crocette calabresi “e crucette calabrisi”

Ingredienti per 12 crocette

1 kg di fichi (48)
12 noci (70 gr) o (48 mandorle 65gr)
15 gr di zucchero
3 gr cannella in polvere
Liquore all’anice 20 ml
Procedimento

Lavare i fichi e farli asciugare, aprirli in 2 lasciandoli uniti per il picciolo, disporne due a croce, mettere un ¼ di noce su ogni metà.

Metterne uno al contrario in modo da coprire la noce all’interno
e un secondo a formare una croce.

Quando sono pronti lavarli velocemente sotto l’acqua del rubinetto e metterli a sgrondare su una gratella.

Disporli sulla teglia, ancora, umida e cuocerli in forno caldo 220° gradi per 15 minuti finché non sono dorati.

Si possono conservare anche per un anno in vasi di vetro o vaschette di alluminio, a piacere si possono aggiungere bucce di agrumi sbucciate sottili.

Alessandro Pucci